cosa deve fare unA nuovA VITTIMA DI ESCLUSIONE SOCIALE per chiedere aiuto

Se ti trovi a vivere una situazione di esclusione sociale, il primo passo fondamentale è 

  • riconoscere che non è una tua colpa e che esistono canali concreti per rompere l’isolamento. L’esclusione incide sull’autostima e sul senso di appartenenza, ma chiedere aiuto è un atto di forza che permette di riprendere il controllo.

Ecco i passi pratici e i contatti a cui puoi rivolgerti immediatamente:

1. Supporto Psicologico e Ascolto (Gratuito e Immediato)

Per gestire l’impatto emotivo del rifiuto e dell’isolamento, puoi contattare servizi professionali attivi 24/7:

  • Croce Rossa Italiana (Numero 1520): Offre supporto psicologico, informazioni e servizi h24 per chiunque ne abbia bisogno.
  • Numero Verde Ministero della Salute (800.833.833): Un servizio di ascolto psicologico gratuito e professionale, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 24.
  • Emergenza Infanzia (Numero 114): Se la vittima è un bambino o un adolescente, questo numero gestisce situazioni di pericolo ed emergenza. 

2. Percorsi di Assistenza Territoriale

Se l’esclusione è legata a difficoltà economiche o croniche, puoi accedere a servizi strutturati:

  • Psicologo ASL: Attraverso il Servizio Sanitario Nazionale, è possibile accedere a cicli di sedute pagando solo il ticket (circa 35 euro complessivi), con la prima consulenza spesso gratuita.
  • Progetto Itaca: Un’organizzazione che offre supporto e volontariato per chi soffre di disagi legati alla salute mentale e all’isolamento.
  • Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione: Opera per prevenire il disagio sociale e promuovere l’inclusione attraverso interventi territoriali. Italia non profitItalia non profit +4

3. Strategie di Reazione Personale

Oltre all’aiuto esterno, puoi adottare piccoli passi per rafforzare la tua resilienza:

  • Lavora sull’autostima: L’esclusione spesso porta a un’eccessiva autocritica; è utile concentrarsi sulle proprie qualità e competenze.
  • Stabilisci confini chiari: Definisci come desideri essere trattato dagli altri per proteggere il tuo spazio emotivo.
  • Cerca “esperienze correttive”: Frequenta nuovi ambienti (corsi, laboratori creativi) dove non ci sono pregiudizi pregressi per risperimentare la socialità in modo positivo.