cosa deve fare un nuovo BULLIZZATO per chiedere aiuto

Se sei vittima di bullismo, la cosa più importante da capire è che 

non è colpa tua e che non devi affrontare questa situazione da solo. Chiedere aiuto è il primo passo fondamentale per interrompere il ciclo delle prepotenze. 

Ecco le azioni concrete che puoi intraprendere immediatamente:

1. Parlane con un adulto di fiducia 

Non tenere tutto dentro. Aprirti con qualcuno può alleggerire il peso psicologico e permettere di trovare una soluzione pratica. Puoi rivolgerti a: 

  • Genitori o familiari: sanno chi sei e possono offrirti protezione immediata.
  • Insegnanti o il Dirigente Scolastico: la scuola ha protocolli specifici per intervenire, convocare le parti coinvolte e stabilire sanzioni o misure di supporto.
  • Allenatori o educatori: se gli episodi avvengono in contesti extra-scolastici.

2. Utilizza i canali di aiuto dedicati

Esistono numeri e servizi specializzati pronti ad ascoltarti e consigliarti in modo anonimo e professionale: 

  • 114 (Emergenza Infanzia): servizio attivo 24 ore su 24 per segnalare situazioni di pericolo per i minori.
  • Telefono Azzurro (1.96.96): puoi chiamare o chattare sul sito ufficiale di Telefono Azzurro per ricevere supporto esperto.
  • YouPol: un’app della Polizia di Stato che permette di segnalare episodi di bullismo e cyberbullismo, anche in forma anonima.
  • 1522: numero dedicato alle vittime di violenza e stalking. Procura della Repubblica presso il Tribunale di BariProcura della Repubblica presso il Tribunale di Bari +4

3. Reazioni immediate durante l’aggressione

Mentre cerchi aiuto esterno, puoi adottare alcuni comportamenti per proteggerti sul momento:

  • Non rispondere alle provocazioni: i bulli cercano una reazione emotiva (rabbia o pianto). Rimanere calmi o usare risposte brevi e neutre (es. “Grazie per l’informazione”) può “sgonfiare” il loro attacco.
  • Non isolarti: cerca di stare in compagnia di amici o in luoghi dove sono presenti adulti. Il bullo agisce più facilmente se la vittima è sola.
  • Mantenere le prove: in caso di cyberbullismo, non cancellare messaggi o commenti offensivi; fai degli screenshot per poterli mostrare come prova. 

4. Azioni legali e segnalazioni formali

Nei casi più gravi, è possibile procedere per vie ufficiali:

  • Ammonimento al Questore: per bulli sopra i 14 anni, è possibile richiedere un provvedimento amministrativo recandosi dai Carabinieri o in Polizia.
  • Segnalazione al Garante per la Privacy: se si tratta di cyberbullismo e i contenuti offensivi non vengono rimossi dai siti, il Garante può intervenire entro 48 ore.